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ANDREA MAIETTI |
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NOVITÀ IN
LIBRERIA Difensore di quasi masochistica correttezza (una sola espulsione
in quasi vent'anni di carriera), attaccante aggiunto che combinava
la potenza squassante di Riva con l'apollinea falcata di Beckenbauer. |
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Nominato
da Gianni Brera, una sera di maggio del 1968, suo biografo ufficiale,
l’autore fa qui rivivere, con una cifra stilistica personalissima,
l’incanto che la letteratura evoca quando si incontra con lo
sport. One evening in May 1968 Gianni Brera named the author his official
biographer. His style is so personal that he creates an enchanted atmosphere
by mixing literature and sport. |
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L’isola
di Costaverde, paradiso perduto. Le stagioni dell’esistenza,
segnate dal leopardiano rintocco del tempo. The Isle of Greencoast is a paradise lost. The seasons of life are
marked by a Leopardian tolling of time. The short dreams of the poor
people concerning a sports myth (from Coppi to Bugno) run parallel
to Mariellina’s ballad «hidden flower among unexplored
paths». |
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Pantani,
l’ultimo approdo per Gian Paolo Porreca di quella buona parola
chiamata Fantasia. O Sport, che forse è la stessa cosa. Pantani
secondo un appassionato che non intuisce, oltre la confusione dei suoi
anni, il margine o la fuga di nuove illusioni. Il controcanto di Andrea Maietti: l’impossibilità di dire addio a un campione che ha restituito al popolo del ciclismo le emozioni antiche che sembravano perdute dai tempi di Coppi e Bartali, e che, soltanto in Bugno, Maietti aveva ritrovato e cantato. Pantani is the latest creation of
Gian Paolo Porreca’s imagery.
Is that really imagery or is it sport? They might be the same thing.
We read about Pantani in the words of a fan who sees no more possibilities
of illusion in his future. Pantani, his pink and yellow jerseys, his
second pink jersey he would soon lose. Just like Merckx thirty years
ago, in June. They were both suspected of being doped and in bad faith.
It was the year 1969; it was the end of the Belgian Champion’s
youth. In his countermelody, Andrea Maietti tells us it is really hard for
him to say goodbye to a champion that aroused emotions no longer felt
since the times of Coppi and Bartali. |
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È il racconto di un campione che ha sollevato un amor tifoso mai registrato nel mondo del ciclismo, dopo l’addio di Coppi, di cui Bugno ha spesso evocato l’immagine mitica di «uomo solo al comando della corsa». Le vittorie del campione, ma anche le sue sconfitte che, paradossalmente, lo hanno fatto amare di più. I suoi rivali, da Chiappucci a Indurain. E poi l’avvento di Marco Pantani, e la nostalgia del mancato duello tra Bugno (reincarnazione di Coppi) e Pantani (reincarnazione di Bartali). Il canto per uno degli ultimi corridori «antichi», il campione che non cerca la specializzazione ma che intende cimentarsi in ogni tipo di corsa, per tutto l’arco della stagione, dalla «Sanremo» al «Lombardia». This is the story of a champion
that has had so many supporters like no one else in cycling after
the times of Coppi. He has in fact reminded
us of the mythic image of «one man who was winning the race riding
completely alone». His victories as a champion, but also his
defeats, that, paradoxically, made his supporters, love him more. His
rivals, from Chiappucci to Indurain. And then the coming of Marco Pantani
and a certain nostalgia for a duel between Bugno (Coppi’s reincarnation)
and Pantani (Bartali’s reincarnation) that could never occur. |
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La primavera
del calcio italiano. Quando il calcio cominciò a tornare grande
a livello internazionale con l’Olimpiade di Roma del 1960, proprio
con l’esordio azzurro del golden boy, il campionissimo del pallone,
che segnò quell’epoca irripetibile. The spring of our football. When football was at a high International
level again after the Olympic Games in Rome in 1960 where Rivera played
his first match in the national team. He was a champion that marked
an era. When billions were still far from football. When a champion
was identified by a shirt. Rivera has worn the Milan team shirt for
twenty years and won everything in Italy and abroad. When the genial
black-red player wrote his articles about football (the Elzevirs, as
Pasolini used to call them) and fought his dialectic battles against
his great enemies of the time, from Lo Bello, a referee, to Giani Brera,
a critic. When football had still a human dimension. He grew up at
a parish youth club in a poor area of Alessandria (El Cantòn
di russ) and he often drank a bottle of wine with the same Brera with
the assent of his loved trainer, Nereo Rocco. |
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1974, l’anno dei Decreti Delegati per la scuola italiana. L’anno che segna la morte del liceo tradizionale. Nel cuore della contestazione. Al «Gorini», liceo di una cittadina della Bassa lombarda, tra occupazioni, attentati dinamitardi e mitiche partite di calcio, il giovane professor Ferrari cerca di recuperare un senso al suo mestiere, tra nostalgie del vecchio e urgenze del nuovo. E la scuola si intreccia con l’amore: quello per la compagna di una vita, incrinato da incontri nuovi proprio a scuola, nella tensione kierkegaardiana tra imperativo etico e commozione estetica per l’eterno femminino. Il clima apparentemente placido di una provincia ovattata di nebbia, e quello di un liceo confortato da un fascino cromatico di filari di liquidambar, viene squarciato da una serie di imprevedibili circostanze che s’inanellano portando i protagonisti sull’orlo del dramma. C’è chi rischia di pagare per tutti (professori, studenti, bidelli, genitori), e chi trae dalle ferite del proprio vissuto la sofferta morale per continuare comunque il difficile mestiere di vivere. 1974 is the year of the «Decreti Delegati» for the Italian
school. It is the year of the death of the traditional liceo. At liceo «Gorini»,
in a country town in Lombardy, the young Mr. Ferrari is trying to recover
a meaning of his profession among occupations, bomb outrages and mythical
football matches. And teaching intertwines with love: that one for
his partner, which is deteriorating because of new encounters right
at school. |
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Da
quando se nè andato, pochi giorni prima del Natale 1992, Gianni
Brera è oggetto di un vero e proprio pellegrinaggio ai luoghi della
sua memoria, che sono soprattutto le sue irripetibili pagine di sport
e di racconti padani. Un fenomeno di fedeltà e di nostalgia
che ha pochi eguali in Italia specialmente in tempi che tendono a dimenticare
in fretta. Gianni Brera died just few days before Christmas 1992. Since then
there was a kind of pilgrimage to what we can call the places of his
memory, that are the unrepeatable sports articles he wrote and his
tales of the Po Valley. This is quite unusual for Italy especially
now when people tend to forget everything very soon. |
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Email: andmaiet@tin.it